1. OPERAZIONI PRELIMINARI: ELIMINAZIONE DEGLI ECCESSI DI STUCCATURA

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Per le piastrelle a superficie strutturata o microstrutturata, al fine di facilitare la pulizia di fine cantiere, è di fondamentale importanza eliminare gli eccessi di stuccatura come prima fase del processo di pulizia dopo la stuccatura delle piastrelle ceramiche. 
Per una corretta ed agevole eliminazione degli eccessi di stucco, si raccomanda di seguire le indicazioni fornite dal produttore dello stesso; in generale, si raccomanda di attenersi a quanto segue.

1.1. STUCCHI CEMENTIZI (CLASSE CG SECONDO EN 13888)

  • Togliere l’eccesso di stucco dalla superficie, muovendo la spatola o la racla diagonalmente alle fughe, a impasto ancora fresco; 
  • Pulire il residuo di stucco solo quando l’impasto perde la sua plasticità, normalmente dopo 5 minuti, con una spugna umida di cellulosa dura, lavorando in diagonale alle fughe;
  • Risciacquare frequentemente la spugna, usando due diversi contenitori di acqua: uno per togliere l’impasto in eccesso dalla spugna e l’altro di acqua pulita, per la risciacquatura della spugna;
  • A materiale asciutto, risciacquare con acqua calda pulita. 

Per le grandi superfici utilizzare una macchina con spugna a nastro.

ATTENZIONE:
Se la pulizia viene eseguita troppo presto (con impasto ancora plastico), le fughe possono essere svuotate parzialmente e sono maggiormente soggette a viraggio di colore.
Se, al contrario, la stuccatura è già indurita, è necessario utilizzare un tampone Scotch-Brite inumidito al fine di facilitare la rimozione dello stucco dalle piastrelle.

 1.2. STUCCHI EPOSSIDICI (CLASSE RG SECONDO EN 13888)

  • A impasto ancora fresco, bagnare abbondantemente la superficie emulsionando con un tampone Scotch-Brite, facendo attenzione a non svuotare le fughe;
  • Il residuo liquido di stucco deve essere rimosso con una spugna di cellulosa dura (da sostituire se troppo impregnata di resina) che sarà utilizzata anche per la regolarizzazione finale della stuccatura.

E’ fondamentale rimuovere lo stucco epossidico tempestivamente prima che inizi a indurirsi, in quanto la successiva rimozione risulterebbe estremamente difficile; nel caso in cui lo stucco epossidico abbia già iniziato a indurirsi, provare ad aggiungere all’acqua di lavaggio il 10% di alcool etilico.

ATTENZIONE:
E’ vivamente sconsigliato l’utilizzo di stucchi epossidici con superfici strutturate e/o leggermente strutturate. Se l’utilizzo di tale categoria di stucchi è necessaria in relazione alla destinazione d’uso del materiale ceramico, eseguire necessariamente delle prove preliminari di pulizia su alcuni campioni possibilmente non posati oppure su una parte installata non in vista.

 2. PULIZIA DI FINE CANTIERE

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La pulizia di fine cantiere ha lo scopo di eliminare tutti i residui di cantiere (cemento, malta, stucco, pittura e qualsiasi altro materiale che possa causare macchie o portare abrasioni al materiale ceramico) presenti sulla superficie della piastrellatura ceramica successivamente alla posa in opera.

La cura con la quale si esegue questa prima operazione di pulizia dopo la posa (in genere, eseguita dal committente finale oppure da imprese di pulizia professionali) influenzerà la pulibilità della superficie ceramica per tutta la sua durata: lasciare residui significa lasciare catalizzatori di sporco.

Una volta trascorsi i tempi di stagionatura dello stucco cementizio (almeno un paio di giorni in buona stagione), procedere quindi a una pulizia con detergente acido, ad esempio FILA DETERDEK, applicabile a mano (spugna o straccio) oppure a macchina (monospazzola munita spazzole in nylon con setole di media durezza). È necessario attenersi scrupolosamente alle istruzioni d’uso e diluizioni indicate sulla confezione del produttore evitando di utilizzare acidi forti e non specifici anche se diluiti, che possono rilasciare fumi nocivi e avere un’azione corrosiva nei confronti dei giunti.

ATTENZIONE:
Nel caso in cui tale pulizia debba essere fatta dopo che il pavimento è stato usato, prima della pulizia con il prodotto acido, togliere con appositi detergenti a base alcalina, ad esempio FILA PS/87, eventuali presenze di sostanze grasse o similari.
E’ importante proteggere preventivamente eventuali decori IN CERAMICA o inserti in marmo, granito, pietre naturali e metallo, a contatto con la piastrellatura ceramica, con nastro adesivo. Sono assolutamente da evitare pagliette di ferro o acciaio, in quanto potrebbero graffiare la superficie delle piastrelle.

 2.1. MODALITA’ DI ESECUZIONE PULIZIA RESIDUI STUCCHI CEMENTIZI

Atlas Concorde consiglia di:
Utilizzare una soluzione di acido tamponato (a diluizione consigliata, in acqua possibilmente calda in quanto aumenta l’efficienza del detergente), ad esempio FILA DETERDEK, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni di seguito riportate.

QUANTITA’ E PERCENTUALE INDICATIVA DI DILUIZIONE FILA DETERDEK IN BASE AL TIPO DI SUPERFICIE

  • Spazzare dal pavimento qualsiasi tipo di deposito oppure rimuovere con uno straccio asciutto e pulito dal rivestimento l’eventuale velo polveroso dalla superficie;
  • Bagnare con acqua solamente lo stucco di natura cementizia in modo da proteggerlo da una possibile azione corrosiva della soluzione acida diluita che si andrà ad utilizzare;
  • Distribuire uniformemente la soluzione acida diluita con: 

1. A PAVIMENTO: un “mocio” oppure uno straccio ruvido;
2. A RIVESTIMENTO: una spugna Scotch-Brite dalla parte non abrasiva (generalmente di colore giallo);

  • Lasciare agire per 2-3 minuti in funzione dell’intensità dello sporco;
  • Intervenire su eventuali accumuli di stucco non rimossi, strofinando energicamente con:

1. A PAVIMENTO: uno spazzolone con setole in nylon di media durezza;
2. A RIVESTIMENTO: una spazzola con setole in nylon di media durezza o una spugna abrasiva (generalmente di colore  verde);

  • Asportare il residuo con aspiraliquidi a pavimento;
  • Risciacquare accuratamente con acqua calda ripetendo l’operazione anche più volte sino all’eliminazione di qualsiasi alonatura o residuo depositatosi negli interstizi superficiali.

Per le grandi superfici distribuire la soluzione acida diluita frizionando con la monospazzola munita di spazzole in nylon di media durezza e asportando il residuo con aspiraliquidi. Al termine risciacquare con sola acqua possibilmente calda.

Qualora rimanessero zone non perfettamente pulite, ripetere il lavaggio acido a concentrazioni più elevate, ad eccezione del caso in cui siano presenti decori in ceramica o inserti abbinati in materiali particolarmente corrodibili (es. marmo, metallo, …) che comunque dovevano essere già stati preventivamente protetti con nastro adesivo.

 2.2. MODALITA’ DI ESECUZIONE PULIZIA RESIDUI STUCCHI EPOSSIDICI

Nel caso di utilizzo di stucchi epossidici, per rimuovere macchie e aloni superficiali utilizzare pulitori specifici per questa tipologia di residui organici, ad esempio FILA CR10, seguendo le indicazioni fornite dal produttore e attenendosi scrupolosamente alle istruzioni di seguito riportate.

  • Spazzare dal pavimento qualsiasi tipo di deposito oppure rimuovere con uno straccio asciutto e pulito dal rivestimento l’eventuale velo polveroso dalla superficie;
  • Distribuire uniformemente il pulitore per residui epossidici, ad esempio FILA CR10 puro, con:

1. A PAVIMENTO: un “mocio” oppure uno straccio ruvido;
2. A RIVESTIMENTO: una spugna Scotch-Brite dalla parte non abrasiva (generalmente di colore giallo);

  • Lasciare agire per 20-30 minuti in funzione dell’intensità dello sporco;
  • Intervenire strofinando energicamente con uno spazzolone con:

1. A PAVIMENTO: uno spazzolone con setole in nylon di media durezza;
2. A RIVESTIMENTO: una spazzola con setole in nylon di media durezza o una spugna abrasiva (generalmente di colore verde);

  • Asportare il residuo con aspiraliquidi a pavimento;
  • Risciacquare accuratamente con acqua calda ripetendo l’operazione anche più volte sino all’eliminazione di qualsiasi alonatura.

Qualora rimanessero zone non perfettamente pulite, ripetere il lavaggio.

QUANTITA’ INDICATIVA DI FILA CR10   

 

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