C

  1. CALIBRO

    Indica la dimensione di fabbricazione in millimetri delle piastrelle ed è sempre riportata sull’imballaggio.

     

    Può essere superiore o inferiore di pochi millimetri alla dimensione nominale in cm indicata sui cataloghi.

    A tale riguardo precisiamo che secondo le norme UNI EN ISO vigenti, la dimensione di fabbricazione in millimetri può discostarsi del ± 2% (fino ad un max di 5mm) dalla dimensione nominale in centimetri, quindi una piastrella 60cm X 60cm può essere commercializzata ad una dimensione di fabbricazione pari a 595,0mm X 595,0mm.

     

     Per motivi legati alle tecnologie di fabbricazione le piastrelle NON RETTIFICATE presentano dimensioni leggermente diverse e per questo , in fase di scelta, vengono raggruppate in lotti (calibri) della stessa dimensione, nel rispetto delle tolleranze stabilite dalle norme.

     

    Come il tono, anche il calibro è riportato sulla confezione nel modo seguente:

     

    Calibro                

    W [mm]             

    06

    296,0 x 296,0

    07

    297,0 x 297,0

    08

    298,0 x 298,0

    09

    299,0 x 299,0

    0

    300,0 x 300,0

    1

    301,0 x 301,0

    2

    302,0 x 302,0

     

    Ad esempio: 30 cm X 30 cm Calibro 09 significa che la dimensione di fabbricazione delle piastrelle contenute all’interno dell’imballaggio sarà: 

    W = 299,0 mm X 299,0 mm 

  2. CAOLINO

    Argilla di colore bianco puro usata per la fabbricazione della porcellana.

  3. CARATTERISTICHE CHIMICHE (ISO 10545-13 – ISO 10545-14)

     

     

     

     

     

     

     

    La resistenza all’attacco chimico è la caratteristica che definisce il comportamento della superficie ceramica a contatto con agenti chimicamente aggressivi, ossia potenzialmente in grado, per la loro composizione e per le loro caratteristiche chimiche, di reagire con la superficie ceramica stessa, alterandone le prestazioni funzionali e/o estetiche. 

     

    Le resistenze chimiche si distinguono in:

     
        • Resistenza ai prodotti chimici di uso domestico (ISO 10545-13)
        • Resistenza agli acidi ed alle basi ad alta concentrazione (ISO 10545-13)
        • Resistenza agli acidi ed alle basi a bassa concentrazione (ISO 10545-13)
        • Resistenza alle macchie (ISO 10545-14)

     

    Il grès porcellanato Atlas Concorde, sia per l’elevata compattezza del suo strato superficiale (nel caso delle collezioni in GRES PORCELLANATO COLORATO IN MASSA e TECNICO) che per l’utilizzo di smalti resistenti agli agenti chimici aggressivi (nel caso delle collezioni in GRES PORCELLANATO SMALTATO) presenta una elevata inerzia chimica.

     

    L’unica eccezione, che riguarda qualunque tipo di materiale ceramico, è l’ACIDO FLUORIDRICO ed i suoi DERIVATI.

  4. CARATTERISTICHE DI REGOLARITA’ (ISO 10545-2)

       

     

     

      

     

     

     

    Indicano la capacità di ottenere una superficie regolare con un determinato lotto di piastrelle.

     

    I lotti produttivi possono presentare inevitabili differenze dimensionali che non pregiudicano la possibilità di posa a giunto minimo.

     

    Le caratteristiche di regolarità riguardano:

        • Lunghezza e larghezza. Dimensione dei lati della piastrella

        • Spessore
        • Ortogonalità. Viene misurata controllando che i lati della piastrella siano fra loro perpendicolari
        • Planarità. Indica eventuali scostamenti concavi o convessi della superficie della piastrella dal piano ideale su cui andrà posata. Viene definita mediante tre tipi di misurazione effettuate in tre posizioni diverse:

     

            • al centro della superficie della piastrella (misurazione della curvatura al centro)

            • al centro degli spigoli della piastrella (misurazione della curvatura dello spigolo)

            • sull’angolo della superficie della piastrella (misurazione dello svergolamento)

  5. CARATTERISTICHE DI SICUREZZA (metodo B.C.R.A. – ASTM C 1028 S.C.O.F. – DIN 51130 – DIN 51097)

     

     

     

     

     

     

     

    Il coefficiente di sicurezza misura la resistenza delle piastrelle ceramiche allo scivolamento. Attualmente vi sono diversi metodi di prova per determinarlo:

     

        • METODO BCRA

    Il metodo BCRA è una rilevazione strumentale che fornisce la misura dell’attrito dinamico (μ) a cui una superficie deve rispondere per essere considerata antisdrucciolevole (μ deve essere ≥ 0,40 sia per l’elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta che per l’elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata):

     

    COEFFICIENTE DI ATTRITO DINAMICO

     μ ≤ 0,19

    SCIVOLOSITA’ PERICOLOSA

    0,20 ≤ μ ≤ 0,39

    SCIVOLOSITA’ ECCESSIVA

    0,40 ≤ μ ≤ 0,74

    ATTRITO SODDISFACENTE

    μ ≥ 0,75

    ATTRITO ECCELLENTE

     

        • METODO ASTM C1028

    Il metodo ASTM statunitense prevede una misura strumentale che fornisce la misura dell’attrito statico (S.C.O.F.).

     

    COEFFICIENTE DI ATTRITO STATICO

    ≤ 0,50                                                   

    SCIVOLOSITA’ PERICOLOSA

    0,50÷0,60

    ATTRITO SODDISFACENTE

    ≥ 0,60                                                                      

    ANTISCIVOLO                                                      

     

        • METODI DIN

    I metodi DIN tedeschi, utilizzati anche in Italia, noti anche come “metodi della rampa” o “del piano inclinato” si distinguono in:

     

        • METODO DIN 51130 (per pavimenti in ambienti e zone di lavoro e di transito industriale con pericolo scivolamento): 

     

    GRUPPO R DI APPARTENENZA (angolo)  

    ESEMPI DI AMBIENTI

    R9

     

    (6° ≤ αTOT ≤ 10°)

    Salette di soggiorno, mense aziendali,

    sale da pranzo, trattorie,..; Ambulatori

    medici, day hospital, farmacie, laboratori;

    Saloni per parrucchieri; Lavanderie;

    Zone di ricreazione e classi in scuole ed

    asili,…

    R10

     

    (10° < αTOT ≤ 19°)

    Cantine; Zone all’aperto adibite alla

    vendita; Magazzini per generi alimentari

    confezionati; Magazzini all’aperto; garage

    coperti e sotterranei; Parcheggi all’aperto;

    Cucine in asili e scuole; Laboratori per

    lavori manuali; Aree di ricreazione

    all’aperto; Passaggi pedonali aziendali

    in esterno….

    R11

     

    (19° < αTOT ≤ 27°)

    Produzione, immagazzinamento ed

    imballaggio formaggio; Produzione

    materie prime; Imbottigliamento di

    bevande, produzione di succhi di

    frutta; Cucine gastronomiche fino a

    100 coperti al giorno; Locali per il

    trattamento di carni; Ambienti e

    zone per fiorai; Zone all’aperto adibite

    alla vendita; Tintorie per materiali

    tessili; Magazzini all’aperto; Parcheggi

    all’aperto; Garage, garage coperti e

    sotterranei soggetti a condizionamenti

    atmosferici; Aree di ricreazione

    all’aperto; Passaggi pedonali aziendali

    in esterno,… 

    R12

     

    (27° < αTOT ≤ 35°)

    Produzione ed imballaggio di margarina

    e grasso alimentare; Imbottigliamento

    di olio alimentare; Lavorazione e

    trattamento di latte fresco e burro;

    Spazi nei quali vengono trattati

    prevalentemente grassi o masse liquide;

    Parcheggi stazioni dei vigili del fuoco e

    spazi per la manutenzione tubi acqua;

    Rampe di carico non coperte; Zone di

    rifornimento aziendali esterne;…

      

        • METODO DIN 51097 (per zone bagnate soggette a calpestio a piedi nudi)

     

    GRUPPO DI APPARTENENZA

    ANGOLO MEDIO DI SCIVOLAMENTO

    A

    12° ≤ α < 18°

    B (A+B)

    18° ≤ α < 24°

    C (A+B+C)

    α > 24°

     

     

     

     

     

     

     

  6. CARATTERISTICHE MECCANICHE MASSIVE (ISO 10545-4)

     

     

     

     

     

     

     

    Indicano la resistenza ai carichi (come per esempio il peso delle persone e dei mobili sul pavimento) cui la piastrellatura dovrà resistere.

    Sono dette ‘massive’ perché coinvolgono la piastrella nella sua ‘massa’, e per distinguerle dalle caratteristiche ‘superficiali’ che descrivono le resistenze superficiali.

     

    Le caratteristiche meccaniche massive determinate sulle piastrelle ceramiche sono:

     

        • RESISTENZA ALLA FLESSIONE R (MODULO DI ROTTURA A FLESSIONE):

    parametro di ogni materiale ceramico corrispondente alla massima tensione che un provino del materiale stesso, sottoposto ad una crescente sollecitazione di flessione in condizioni e con procedure definite, può sopportare prima di rompersi;

    è pertanto una caratteristica del materiale che costituisce la piastrella (fornisce dunque una misura solo delle caratteristiche di coesione interna e non direttamente di prestazioni meccaniche della piastrella stessa) e in generale è tanto maggiore quanto più basso è l’assorbimento di acqua.

       

        • CARICO DI ROTTURA F:

    è il carico che, applicato in condizioni e modalità definite, porta alla rottura della piastrella sottoposta alla prova;

    per la sua stessa definizione, rappresenta una caratteristica prestazionale della piastrella

     

        • SFORZO DI ROTTURA S:

    parametro introdotto e richiesto dalla normativa vigente (si può considerare come un “carico di rottura calcolato”) che consente di dare una stima corretta delle prestazioni meccaniche massive della piastrella indipendentemente dalla sua forma geometrica (in questo modo si possono confrontare le prestazioni delle piastrelle quadrate con quelle rettangolari) e per il quale è possibile definire un valore-limite (requisito) nella norma di prodotto.

    Noto il CARICO DI ROTTURA F si risale attraverso opportuni calcoli matematici allo SFORZO DI ROTTURA S (che viene espresso in N) e alla RESISTENZA ALLA FLESSIONE R (che viene espressa in N/mm²).

     

    Il grès porcellanato ATLAS CONCORDE è, fra le piastrelle ceramiche, il materiale per pavimenti dotato dei livelli più elevati di resistenza alla flessione.

  7. CARATTERISTICHE MECCANICHE SUPERFICIALI (EN 101 – ISO 10545-6 – ISO 10545-7)

    Riguardano la superficie di esercizio della piastrella, associate alla resistenza ai graffi, al deterioramento (usura) a opera di corpi duri che si muovono sulla superficie stessa o a contatto con essa. Esse sono proprie soprattutto dei pavimenti. La più rilevante è la resistenza all’abrasione.

     

        • Durezza Mohs (EN 101)

     

     

     

     

     

     

     

    La durezza superficiale determinata con la scala MOHS, è la capacità della finitura superficiale di resistere al graffio e all’incisone. Secondo la norma EN 101 le piastrelle vengono classificate da 1 a 10 a seconda della crescente durezza dei minerali che vengono utilizzati per inciderla.
    La scala di durezza MOHS è la seguente:

    1 Talco – 2 Gesso – 3 Calcite – 4 Fluorite – 5 Apatite – 6 Feldspato – 7 Quarzo – 8 Topazio – 9 Corindone – 10 Diamante.

    La piastrella con la durezza Mohs più elevata avrà meno rischi che altri materiali possano inciderla o graffiarla in modo definitivo.

     

        • Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6)

     

     

     

     

     

     

     

    La resistenza all’abrasione o resistenza meccanica superficiale misura la resistenza che la superficie ceramica dimostra verso le azioni di usura connesse al movimento di corpi, superfici o materiali a contatto con essa, ad esempio suole di calzature, ruote di carrelli o altri veicoli, mobili e altri carichi che vengono trascinati sulla superficie.

    La resistenza all’abrasione per le piastrelle NON SMALTATE (GRES PORCELLANATO COLORATO IN MASSA e GRES PORCELLANATO TECNICO) viene indicata a catalogo da un VOLUME DI MATERIALE ABRASO (in mm³) ottenuto secondo normativa UNI EN ISO 10545-6.

     

        • Resistenza all’abrasione superficiale, PEI (ISO 10545-7)

    La resistenza all’abrasione è la capacità della superficie dello smalto (Gres Porcellanato Smaltato) di resistere all’azione di usura. Secondo la norma ISO 10545-7), le piastrelle vengono classificate secondo la loro destinazione d’uso in cinque classi:

     

        PEI 1: Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico leggero e senza sporco abrasivo: es. bagni, camera da letto.
        PEI 2: Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio e ad un’azione abrasiva medio-bassa: es. studi, soggiorni.
        PEI 3: Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio forte con azione abrasiva media: es. ingressi, cucine di case private.
        PEI 4: Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico intenso: es. ristoranti, uffici, negozi, uffici pubblici (ad esclusione dei pavimenti sottostanti casse e banchi di pubblici esercizi e passaggi ristretti obbligati).
        PEI 5: Prodotti destinati ad ambienti sottoposti a traffico particolarmente intenso.

  8. CARATTERISTICHE STRUTTURALI (ISO 10545-3)

     

     

     

     

     

     

     

    Si riferiscono alla struttura della piastrella ceramica.

    Vengono misurate in principal modo attraverso l’assorbimento d’acqua. L’ assorbimento avviene attraverso i pori della superficie del materiale ceramico, l’assorbimento d’acqua determina tale porosità.

     

    Nello specifico:

     

        • ELEVATO assorbimento di acqua corrisponde ad una struttura porosa come quella delle tipologie ceramiche commercialmente denominate MONOPOROSA.
        • BASSO assorbimento di acqua corrisponde ad una struttura compatta-completamente greificata tipica della tipologia di materiale ceramico denominata commercialmente GRES PORCELLANATO.

     

    Il valore dell’assorbimento di acqua è riferito al supporto e non alla superficie delle piastrelle ceramiche; pertanto nel caso di PRODOTTI SMALTATI non riguarda lo smalto in quanto questo, essendo un rivestimento vetroso impermeabile, risulta essere non poroso.

  9. CARATTERISTICHE TERMO-IGROMETRICHE (ISO 10545-8 – ISO 10545-9 – ISO 10545-11 – ISO 10545-12)

    Sono le caratteristiche di resistenza a particolari condizioni di temperatura (“termo”) e di umidità (“igro”), quali:

     

        • DILATAZIONE TERMICA LINEARE
        • RESISTENZA AGLI SBALZI TERMICI
        • RESISTENZA AL GELO
        • RESISTENZA AL CAVILLO per le sole piastrelle smaltate

     

        • Coefficiente di dilatazione termica lineare (ISO 10545-8)

     

     

     

     

     

     

     

    La dilatazione termica è la variazione dimensionale reversibile che qualunque materiale può subire in caso di cambiamento della temperatura: nello specifico, subisce una dilatazione se la temperatura aumenta, si contrae se la temperatura diminuisce. La dilatazione termica viene misurata, secondo la norma EN ISO 10545-8, con il coefficiente di dilatazione termica lineare che indica il rapporto tra l’allungamento che un provino di materiale subisce in corrispondenza dell’aumento della sua temperatura e la lunghezza iniziale dello stesso prodotto. Il gres porcellanato Atlas Concorde ha coefficiente di dilatazione termica lineare ≤7MKˉ¹.

     

        • Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9)

     

     

     

     

     

     

     

    Alle variazioni di temperatura sono associate variazioni delle dimensioni di una piastrella, come osservato a proposito della dilatazione termica; quando però le variazioni di temperatura sono molto rapide le conseguenze potrebbero essere più gravi.
    La resistenza agli sbalzi termici può essere definita come la capacità delle piastrelle ceramiche di sopportare, senza danneggiamenti, stati tensionali conseguenti a deformazioni dimensionali indotte da brusche variazioni di temperatura soprattutto nel caso in cui queste ultime si ripetano più volte.

     

        • Resistenza al gelo (ISO 10545-12)

     

     

     

     

     

     

     

    La resistenza al gelo è la caratteristica che alcune tipologie di piastrelle possiedono di resistere all’azione del gelo in ambienti umidi ed a temperature inferiori a 0°C.

     

    Come è ben noto il passaggio da acqua (stato liquido) a ghiaccio (stato solido) comporta un aumento di volume, risulta quindi chiaro che l’acqua assorbita dal materiale ceramico gela con una conseguente rilevante sollecitazione meccanica, che può portare all’innesco di fessurazioni irregolari sulla superficie di esercizio della piastrella ed al successivo distacco di porzioni di materiale.
    Infatti, sulle piastrelle ceramiche non ingelive, l’azione del gelo può provocare la comparsa di fratture e scagliature abbastanza tipiche, il più delle volte di tipo concoide.
    Esiste dunque una certa correlazione fra resistenza al gelo ed assorbimento d’acqua, nel senso che quanto più basso è l’assorbimento d’acqua, tanto più elevata è la probabilità che il materiale sia resistente al gelo, in quanto più difficile è la penetrazione dell’acqua stessa all’interno del materiale.

     

        • Resistenza al cavillo (ISO 10545-11)

     

     

     

     

     

     

     

    Il cavillo è un aspetto che riguarda solo le piastrelle smaltate. Si tratta di una sottile fessurazione ad andamento irregolare che, oltre a causare un difetto visivo della superficie, determina una perdita di impermeabilità della piastrella smaltata. Il tempo di insorgenza del difetto è variabile: si parla di “cavillo immediato” quando compare al termine del ciclo produttivo; “cavillo ritardato o tardivo” quando compare dopo alcuni giorni o addirittura mesi dopo la posa in opera.

  10. CARICO DI ROTTURA F

    Vedi Caratteristiche meccaniche massive >>

  11. CERAMICA

    La ceramica è un materiale che si ottiene a partire da impasti di argilla e altre sostanze disponibili in natura. Allo stato naturale la ceramica è molto duttile, mentre diventa molto rigida dopo la cottura. Sono realizzati in ceramica prodotti da rivestimento o copertura, laterizi, sanitari, prodotti meccanici e aeronautici e soluzioni utilizzate nel settore edilizio. La ceramica offre numerosi possibilità decorative, è resistente alle abrasioni, agli agebti atmosferici, al fuoco e agli attacchi chimici.

     Vedi voce “Piastrelle ceramiche”

  12. CERAMICS OF ITALY

    CERAMICS OF ITALY è il marchio dell’industria ceramica italiana nel mondo; Atlas Concorde fregia le sue ceramiche con il marchio Ceramics of Italy, che contrassegna esclusivamente le piastrelle in ceramica effettivamente prodotte in Italia da un’azienda associata a Confindustria Ceramica e avente sottoscritto il Codice Etico, che impegna a comunicare con chiarezza l’origine dei prodotti.

  13. CLASSE DI SCELTA

    Le classi di scelta raggruppano le piastrelle in base alla quantità di difetti tollerati dalle norme.

     

    Nella prima scelta sono ammesse non più di 5 piastrelle difettose ogni cento.

    Le scelte diverse dalla prima (seconda scelta, terza a scelta, etc.) sono di qualità inferiore, e possono contenere un numero maggiore di difetti.

    In sintesi, con la prima scelta una pavimentazione deve risultare ottimale, con la seconda scelta un pavimento può risultare difettato a un occhio attento, con la terza scelta può risultare difettato, mentre le piastrelle che impediscono una pavimentazione accettabile sono definite “scarto”.

  14. COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA LINEARE (ISO 10545-8)

    Vedi Caratteristiche termo-igrometriche >>

  15. COGENERAZIONE

    Produzione associata di energia elettrica e di calore. Nel caso specifico, costituisce un elemento di alta efficienza energetica che permette di massimizzare il recupero di calore ottenuto dalla generazione di energia elettrica, utilizzandolo direttamente nei processi di lavorazione della ceramica.

     

    Atlas Concorde è dotata, nei propri stabilimenti produttivi, di impianti di cogenerazione in grado di razionalizzare i costi energetici.

  16. COTTO

    Nasce da un impasto di argille naturali che dopo l’essicazione vengono cotte a oltre 1000°C e, a seconda della provenienza, conferiscono al prodotto finito colorazioni e sfumature differenti.

    La lavorazione può essere artigianale o industriale (cotto trafilato).

    Se non è smaltato, dopo la posa va trattato con sostanze impregnanti.

     

    La gamma Atlas Concorde include collezioni ispirate a questo tipo di materiale che mantengono però le qualità tecniche del gres porcellanato.